Michele Foderà (1792)

Nasce ad Agrigento; studia medicina presso l'università di Catania. Conseguita la laurea, vince una borsa per perfezionarsi all'estero. Sceglie come sede Parigi, ove si trasferisce nel 1820. (Non è escluso che in questo trasferimento pesino ragioni anche non strettamente legate agli interessi scientifici: è possibile infatti che Michele, analogamente al fratello Filippo, sia coinvolto nelle attività carbonare del 1820, da cui l'esigenza di fuggire dalla Sicilia per ottenere un più tranquillo asilo).

A Parigi fu allievo del grande fisiologo Jean-François Magendie. Nel suo laboratorio Foderà compie diverse ricerche sperimentali in ambito neurofisiologico e sui fenomeni di assorbimento ed esalazione dei vari tessuti. Foderà torna a Palermo nel 1826, avendo ottenuto la titolarità della cattedra di fisiologia presso l'Università. Questo periodo palermitano fu però per molti versi deludente, poiché Foderà non poté contare su un laboratorio adeguato in cui proseguire le ricerche parigine. Politicamente si avvicinò ai circoli che si ispiravano alle utopie di Fourier e di Saint-Simon. Nel 1847 chiese un anno di congedo e partì alla volta di Parigi. Scoppiata a Palermo la rivoluzione del 1848, rientrò tempestivamente per partecipare ai moti insurrezionali fra le file dei democratici. A questa ultima attività sembra doversi legare anche la morte violenta, causata probabilmente da veleno.

Opere:

- Recherches sur les sympathies et sur autres phenomènes qui sont ordinairement attribués comme exclusifs au système nerveux, Paris 1822.

- Recherches expérimentales sur l'bsorption et l'exhalation,