Francesco Cupani (1657-1710)

 

Dopo una prima passione per gli studi di medicina, intraprende la vita religiosa divenendo nel 1681 terziario francescano, dedicandosi così a studi teologici e filosofici. Addottoratosi, prese ad insegnare tali materie nei collegi dell'ordine, dapprima a Verona e poi a Palermo. Ma le originarie inclinazioni ripresero vigore con l'incontro di Paolo Boccone, che avviò il Cupani allo studio della flora siciliana. Entrò così nell'orbita del mecenatismo di Giovanni del Bosco, principe di Cattolica, il quale, avendo deciso di istituire un orto presso Misilmeri, offrì la direzione a Cupani. In questa autorevolissima funzione Cupani entrò in contatto con  i migliori botanici di Italia ed Europa, fra cui Joseph Pitton deTournefort, Gaspard Commelin, William Sherard, James Petiver, George Volckamer, Felice Viali, Giovan Battista Trionfetti. Gli ultimi anni della vita fino alla morte, che ne impedì l'ultimazione, furono devoluti alla stesura dell'ambizioso Panphyton Siculum .

 

Opere pubblicate:

    Catalogus Plantarum Sicularum noviter adinventarum, Panormi, Apud Petrum Coppolam et Carolum Adamum, 1692.

- Syllabus Plantarum Sicilae nuper detectarum, Panormi, Apud Johannem Adamum, 1694.

     Hortus Catholicus seu Illustrissimi et Excellentissimi Principis Cathlicae Ducis Misilmeris, Neapoli, Apud franciscum Benzi, 1696.

- Supplementum alterum ad Hortum Catholicum, Panormi, ex recenti typographia Joseph Gramignani, 1697