Fabio Colonna (1567-1640)

 Napoletano, figlio di Girolamo Colonna, noto antiquario e filologo, editore dei frammenti del poeta latino arcaico Ennio, si laurea nelle due giurisprudenze. Affetto da epilessia comincia ad interessarsi allo studio dei semplici. Amico di Giovan Battista della Porta e discepolo dello speziale Ferrante Imperato, di cui frequenta assiduamente il museo naturalistico, Colonna dą alle stampe la sua prima opera, il Phytobasanos (ovvero "tortura delle piante"), uscita a Napoli nel 1592. Nel 1606 a Roma pubblica la sua seconda opera che lo consacra come uno dei pił autorevoli naturalisti europei. Nel 1612 entra a far parte dell'Accademia dei Lincei. Nel 1616 pubblica l'Ekphrasis altera: (frontespizio). L'opera questa volta esce sotto l'egida lincea e si segnala dal punto di vista della composizione materiale per la presenza di due distinte appendici: il Purpura, e la De glossopetris dissertatio.

   Nell'ambito delle iniziative lincee Fabio Colonna partecipa alla stesura dell'Apiarium  e del Tesoro Messicano.

   Ad argomenti di stretta pertinenza della naturalis historia, Colonna accosta una spiccata attenzione anche per la musica, la matematica l'astronomia e la meccanica, come si evince dal carteggio con Galileo Galilei e dalla pubblicazione della Sambuca Lincea, edita a Napoli nel 1618.